Nata a Fiume è la mia storia personale. Rappresenta un mondo scomparso, quello di Fiume e dei fiumani, italiani per cultura, lingua, sentimenti, orgoglio nazionale. La storia è inserita nel periodo storico che va dalla fine della prima guerra mondiale alla fine della seconda.
Nata a Fiume si conclude con il dramma della mia città natale occupata dagli slavi comunisti di Tito:
- foibe, torture, morti;
- la ossessionante disperata fuga dei fuggiaschi verso l’Italia, la propria patria, una patria in quel periodo muta, ostile.
Cinquant’anni d’imposto silenzio nemico.
Ora ai miseri resti degli esuli e dei profughi, spesso ultra ottantenni, finalmente libertà di parola, finalmente la verità!
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